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DANIELE BARILLÀ

docente

Daniele Barillà, da sempre appassionato di cinema, nel 2012 si laurea al collegio didattico in Scienze e Tecnologie delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) di Roma Tre.

Nell’aprile 2010 scrive e dirige la sua opera prima dal titolo “Bravi italiani”, un cortometraggio che ha come tema l’immigrazione e le relative problematiche. Con questo cortometraggio partecipa a oltre dieci festival italiani vincendo due premi: il premio del pubblico al “Milazzo Film Festival 2010” e il premio speciale – Inail sicurezza sul lavoro – al festival “Tulipani di Seta Nera 2011”. Sempre nel 2011 viene selezionato tra i candidati nella sezione cortometraggi al David di Donatello.

Nell’ottobre 2010 firma il suo secondo cortometraggio “Diamanti”, un thriller/noir ispirato dalle opere di grandi registi del genere come Hitchcock e Hawks. Nel novembre 2010 partecipa alla realizzazione del cortometraggio “Il viaggio” del regista filippino Arnel Mardoquio (Sheika, Hospital Boat), girato a Roma nell’ambito del Festival del cinema asiatico.

Nel dicembre 2010 scrive e dirige la docu-fiction “Non è un paese per giovani”, un’opera che parla del ddl Gelmini e delle relative proteste di studenti e docenti. Partendo dall’occupazione del DAMS di Roma Tre, il film segue le varie proteste e manifestazioni, analizzando i motivi dei dissensi e le reazioni dei cittadini. Per la prima volta si occupa anche del montaggio di una sua opera.

Nel maggio 2011 realizza il promo del concerto HI-FIVE, evento organizzato nel parco di Villa Glori per fini benefici. Gli incassi della serata sono stati devoluti alla casa famiglia per malati di Aids di Villa Glori. Nel giugno 2011 collabora, in qualità di sceneggiatore, al cortometraggio “La mia ragazza italiana” dell’esordiente regista camerunense Pierre Tsapgueu Sonna. Nel luglio 2011 realizza il promo teatrale della brillante commedia “Fiori d’arancio” scritta, diretta e interpretata da Edoardo Ciufoletti.

Da giugno 2012 ad aprile 2013 scrive, dirige e produce la serie tv “The old manor”, un’ opera che presenta una particolare commistione di generi: dal dramma al thriller, con diversi ingredienti di horror e fantascienza. La serie tratta metaforicamente della società italiana, ispirandosi però al modello narrativo seriale angloamericano.

Nei mesi di aprile-maggio 2013 dirige due videoclip musicali: “La stalker” di Simona Romei e la cover della nota canzone “Stand by me” di Tamara Selim Minandri e L’Eco. Sempre nel 2013 completa la sua prima opera in lingua inglese: “Just one night”. Tra aprile e maggio 2014 dà vita al suo primo cortometraggio sperimentale dal titolo “2086”.

Nel novembre 2014 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “Machine gum”, edito da Robin Edizioni.

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